L’utilizzo delle immagini

La tesina analizza l’utilizzo delle immagini in ambito letterario e storico con una parte finale riguardante il software Adobe Photoshop e il fenomeno attuale del social network Instagram.

Viene presa in considerazione la propaganda del fascismo per indicare l’uso che l’immagine può assumere attraverso la dittatura e il terrore di una politica imperialistica.

Grazie ai numerosi manifesti o fotografie ritrovate, esprimono il partito politico più autoritario dello stato italiano, travolgendo il pensiero e l’ideologia del cittadino comune;analizzando in seguito i vari punti che hanno garantito il constante potere al capo del governo Benito Mussolini.

Per quanto riguarda la letteratura italiana Luigi Pirandello utilizza l’immagine della maschera, base della visione del mondo pirandelliano.

Questa costruzione fittizia, in altre parole “maschera” che l’uomo s’impone e che gli impone il contesto sociale; sotto questa non c’è nessuno, c’è solo un fluire indistinto ed incoerente di stati in perenne trasformazione, porta alla frantumazione dell’io, sul quale si era fondato tutto il pensiero sino a quel tempo, in un insieme di stati incoerenti, in continuo mutamento.

La crisi dell’idea di identità e di persona è l’ultima tappa della crisi delle certezze che ha investito la civiltà dei primi del novecento.

Nella letteratura inglese invece l’uso dell’immagine viene analizzata attraverso “il ritratto di Dorian Gray” celebre libro del esteta Oscar Wilde, uscì originariamente nel luglio del 1890 sul “Lippincott’s Monthly Magazine”, lo stesso autore pubblicò sul The Fortnightly Review una prefazione al romanzo (“A Preface to The Picture of Dorian Gray“), per rispondere ad alcune polemiche sollevate dalla sua opera.

Nell’aprile 1891 Wilde fece stampare in volume il romanzo, unendovi la propria prefazione. Per esigenze puramente commerciali, legate al gusto dell’epoca fine ottocentesca, l’autore revisionò il proprio romanzo e vi aggiunse molti capitoli per rendere più “voluminosa” l’opera.

Secondo alcuni critici, però, quest’operazione arrecò danno al romanzo originale, facendogli perdere spontaneità e una certa dose di mistero: per questo in alcune edizioni si può trovare ancora la versione originale.

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